Storia

L’Associazione Universitaria per la Cooperazione Internazionale (AUCI) è stata costituita con atto notarile il 5 giugno del 1978 all’interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica di Roma, dove opera in piena autonomia, pur in sintonia con i valori ispiratori della stessa Università. Il fondatore e primo presidente dell’AUCI è stato il dott. Antonio G. Lucia.

DALLA FONDAZIONE AI PRIMI ANNO ‘90

Nel 1979 l’AUCI, in risposta all’appello dell’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) per l’emergenza in Ogaden, regione contesa tra Etiopia e Somalia, è intervenuta, nell’arco di due semestri, con équipe medico-sanitarie in un ospedale da campo a ridosso del fronte di guerra.
Nel 1980, in collaborazione con la Caritas, ha avviato un ambulatorio medico per gli immigrati che provenivano dal lontano Vietnam, contribuendo in modo particolare agli interventi sanitari di tipo specialistico.
Nell’aprile del 1980 ha partecipato in Somalia al Progetto Governativo di assistenza nei campi profughi di Qoorioley, in quelli di Yalalassi in collaborazione con l’ONG Coopi e nei campi di Belet Wein, Krash e Kogane con l’ONG Cosv.
Nel 1987 l’AUCI ha avviato un Programma sanitario, in parte finanziato dal MAE, in favore dell’Ospedale di Embu in Kenya, e più precisamente per “Karaba Location” dove è stata istituita una scuola di formazione infermieristica per l’aggiornamento dei sanitari locali e degli omologhi socio-sanitari, secondo i dettami dell’ultimo Congresso di Alma Ata.

A PARTIRE DAL 1990..

Dal 1991 al 1998, l’emergenza del conflitto armato nei Balcani ha visto l’AUCI impegnata in una serie di attività tanto in sede quanto sull’altra sponda dell’Adriatico attraverso la promozione di micro-progetti auto-finanziati di supporto logistico e aiuto sanitario, in favore prima degli ospedali di Spalato e Mostar nella ex – Jugoslavia e poi di Scutari in Albania.
Negli stessi anni l’AUCI ha collaborato attivamente alla costituzione del Centro per la Cooperazione Internazionale (C.C.I.) della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica di Roma, contemplato nel nuovo Statuto dell’Università Cattolica e, nel 2002, in collaborazione con lo stesso Centro, ha dato vita a una missione sanitaria, autofinanziata, in Pakistan con l’invio di 3 medici e 2 infermieri, che hanno formato personale locale e ad una missione sanitaria a Guider (Camerun), anch’essa autofinanziata, con un gruppo di giovani medici che hanno operato in tre ambulatori rurali e nell’assistenza ai detenuti della locale prigione.

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